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Travel · placetobe

Domus della Regina, una suite affacciata sulle colline della Tuscia

Grandi pareti di vetro aperte sulla campagna, una jacuzzi privata e cavalli che compaiono tra le colline come parte integrante del paesaggio. All’Agriturismo Re Tarquinio, tra Tarquinia e Tuscania, una notte alla Domus della Regina comincia con un orizzonte quasi senza interruzioni e finisce, la mattina seguente, davanti alla stessa vista completamente trasformata dalla luce.

Per qualche minuto, appena arrivati, viene naturale rimanere davanti alle vetrate. La campagna della Tuscia occupa quasi interamente lo sguardo, con le colline che si susseguono fino all’orizzonte che si allunga in direzione di Tarquinia, senza edifici abbastanza vicini da interrompere davvero la sensazione di essere rimasti soli. Poi qualcosa si muove nel prato e il paesaggio cambia ancora: sono i cavalli dell’agriturismo, che durante il soggiorno finiscono per diventare presenze familiari, a volte lontane tra le colline, altre sorprendentemente vicine alle grandi pareti di vetro.

La Domus della Regina occupa una posizione appartata all’interno dell’Agriturismo Re Tarquinio, nella campagna di Montebello, e sembra progettata proprio intorno a questa relazione continua con ciò che accade fuori. I suoi cento metri quadrati complessivi, ottanta interni e venti esterni, sono racchiusi da grandi superfici in vetro specchiato che durante il giorno riflettono cielo, alberi e campagna, quasi facendo scomparire la struttura nel paesaggio, mentre dall’interno l’effetto si ribalta e sono le colline a entrare nella stanza, accompagnando ogni momento senza che sia necessario uscire. Il contrasto con il carattere rurale della tenuta è netto ma mai estraneo, perché le linee contemporanee della Domus, i materiali ecosostenibili e la trasparenza delle superfici trovano intorno alberi e arbusti autoctoni che rendono più sottile il confine tra architettura e natura. La privacy rimane quasi assoluta e la sensazione è quella di avere a disposizione un piccolo frammento di campagna tutto per sé, con l’unica possibilità concreta di essere osservati affidata, ancora una volta, a qualche cavallo particolarmente curioso.

Il lusso di non avere programmi

Gli spazi interni comprendono un bagno ampio e luminoso e una zona cucina perfettamente attrezzata, mentre all’esterno un delizioso portico conduce alla mini piscina privata con idromassaggio, riparata da sguardi indiscreti ma completamente aperta verso la campagna: una successione di ambienti che invita a vivere la Domus ben oltre le ore del pernottamento, lasciando che sia il paesaggio intorno a dettare il ritmo della giornata. La campagna non rimane mai identica abbastanza a lungo da diventare uno sfondo: la luce si sposta sulle colline, le ombre si allungano nei prati, un cavallo attraversa lentamente l’orizzonte e, avvicinandosi alla sera, i colori perdono intensità fino a lasciare spazio a una versione completamente diversa dello stesso panorama.

La sera porta con sé un’atmosfera diversa, più raccolta, e invita quasi naturalmente a tornare nella jacuzzi, questa volta con l’aria fresca della campagna sulla pelle e un cielo che, lontano dalle luci della città, sembra occupare tutto lo spazio sopra la Domus. Il paesaggio che ha accompagnato la giornata lascia lentamente il posto alle stelle e anche lo stesso gesto di immergersi nell’acqua calda assume un sapore diverso. Di giorno si guarda lontano, di notte inevitabilmente si guarda in alto.

La Tuscia alle prime luci del mattino

Dormire fino a tardi sarebbe comprensibile, ma qui significherebbe perdere forse la parte più bella. Poco dopo l’alba, prima che la giornata riprenda davvero, la luce comincia a raggiungere lentamente le colline e attraversa le grandi pareti di vetro senza incontrare quasi ostacoli, facendo entrare nella Domus tonalità molto più morbide di quelle del pomeriggio precedente. Il paesaggio riemerge un dettaglio alla volta, prima come una sagoma appena distinguibile e poi con i prati, gli alberi e le ondulazioni della campagna che tornano progressivamente a prendere forma.

È in quel momento che arriva anche una delle immagini destinate a rimanere più a lungo. I cavalli sono fermi nel prato e guardano nella stessa direzione, verso il sole che sta sorgendo dietro le colline, immobili da far sembrare la scena preparata per una fotografia e naturali abbastanza da ricordare, pochi secondi dopo, che nessuno l’ha preparata affatto. Non serve uscire, raggiungere un punto panoramico o cercare l’inquadratura migliore: tutto accade davanti alle vetrate, mentre la giornata deve praticamente ancora cominciare.

Domus della Regina, Agriturismo Re Tarquinio, Montebello, Tuscia.