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Travel

ADLER Ritten, l’inverno nascosto tra i boschi del Renon

Chalet in legno con il camino acceso, una Forest Spa tra gli alberi e l’acqua calda di una piscina affacciata sulle Dolomiti. A Soprabolzano, ADLER Ritten attraversa l’inverno seguendo il ritmo del bosco, tra piccoli mercatini di Natale, giornate sulla neve e serate che riportano inevitabilmente al calore del lodge.

Salendo da Bolzano verso l’altipiano del Renon, il paesaggio si fa progressivamente più fitto e silenzioso, le strade attraversano piccoli centri abitati prima di infilarsi tra abeti e larici e, arrivati a Soprabolzano, è soprattutto il bosco a occupare lo sguardo, con le Dolomiti che rimangono sullo sfondo e cambiano colore insieme alla luce. ADLER Ritten si trova qui, a circa 1.200 metri di altitudine, abbastanza vicino alla città da poterla raggiungere facilmente e sufficientemente immerso nella foresta da cambiare completamente prospettiva, soprattutto in inverno, quando la neve si ferma sui tetti e sui rami, il vapore della piscina incontra l’aria fredda e le grandi vetrate illuminate nel tardo pomeriggio lasciano intravedere il calore degli interni.

Gli alberi accompagnano anche la disposizione degli spazi, con il corpo centrale affiancato dagli edifici che ospitano le suite e 20 chalet distribuiti nella proprietà, alcuni raccolti intorno a un piccolo lago naturale, mentre legno, grandi superfici vetrate e materiali naturali continuano all’interno ciò che comincia fuori. Le Junior Suite da 45 metri quadrati hanno già una biosauna privata, ma sono soprattutto gli chalet a rendere interessante un soggiorno invernale: costruiti in larice, partono da 55 metri quadrati e aggiungono camino, sauna e terrazza, fino alle soluzioni più ampie da 90 e 140 metri quadrati, pensate per chi cerca maggiore spazio e una relazione ancora più privata con il paesaggio.

Copyright: ©AlexFilz Scopri di più
Ringraziamenti: ©AlexFilz
Autore: Alex Filz Photography

Da una locanda di Ortisei ai boschi del Renon

Prima che ADLER diventasse un nome legato ai resort tra le Dolomiti e il Mediterraneo, la storia della famiglia Sanoner era cominciata molto più semplicemente a Ortisei nel 1810, con l’acquisto di una locanda da parte di Josef Anton Sanoner. Sette generazioni dopo, quella stessa cultura dell’ospitalità ha assunto dimensioni e forme completamente diverse, mantenendo però la montagna come uno dei luoghi intorno ai quali continuare a costruire la propria identità. Il passaggio verso la formula più intima dei Lodge arriva nel 2014 sull’Alpe di Siusi, dove ADLER sceglie un numero più contenuto di sistemazioni e un’architettura strettamente legata al paesaggio; quando cinque anni più tardi lo stesso approccio raggiunge il Renon, non viene semplicemente replicato, perché qui sono gli alberi, più che l’orizzonte aperto dell’Alpe, a determinare la scala e l’atmosfera del progetto. È così che nel 2019 nasce ADLER Ritten, con suite, chalet e spazi comuni distribuiti in modo da lasciare alla foresta una presenza costante, anziché relegarla al ruolo di panorama.

Dalla sauna nel bosco alla neve del Renon

Una giornata d’inverno può iniziare direttamente fuori, con gli scarponi o le ciaspole ai piedi e i percorsi dell’altipiano davanti, scegliendo di muoversi in autonomia oppure di partecipare alle passeggiate e alle escursioni guidate organizzate dal lodge. Il programma cambia durante la stagione e affianca alle attività nella natura sessioni di yoga meditativo e dinamico, Pilates, bagni sonori e rituali in sauna, con un padiglione dedicato alle pratiche wellness inserito a sua volta tra gli alberi. Al rientro, la Forest Spa sposta il centro della giornata senza interrompere davvero il rapporto con l’esterno, perché sauna finlandese e biosauna sono immerse nel bosco, le cabine per i trattamenti guardano direttamente verso gli alberi e una piscina infinity di acqua salata lunga 23 metri si apre sulle Dolomiti. Chi sceglie uno chalet può poi continuare la stessa esperienza in completa privacy, passando dalla propria biosauna al camino senza dover più uscire dalla camera, un dettaglio che in estate potrebbe sembrare semplicemente piacevole e che con la neve assume decisamente un altro peso.

Alle giornate trascorse tra bosco e Forest Spa si aggiungono esperienze che portano il soggiorno anche verso il mondo del vino e della mixology, con visite in cantina accompagnate da degustazione e transfer dedicato e workshop guidati dai bartender del lodge. La formula Lodge all inclusive permette nel frattempo di vivere buona parte della giornata senza preoccuparsi di organizzare continuamente ciò che viene dopo: colazione, lunch e cena gourmet sono compresi insieme a succhi, aperitivi, vini e cocktail, così come l’accesso a numerose attività del programma.

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Ringraziamenti: ©AlexFilz
Autore: Alex Filz Photography

Un trenino per attraversare il Natale

Durante l’Avvento basta spostarsi di pochi minuti perché l’inverno assuma un carattere completamente diverso. Lo storico Trenino del Renon attraversa l’altipiano collegando Soprabolzano e Collalbo e, dal 27 novembre al 3 gennaio, accompagna anche alla scoperta del Trenatale, il piccolo mercatino diffuso che prende forma tra le due località con caratteristiche casette ispirate proprio alle carrozze ferroviarie. Tra Soprabolzano e Collalbo l’atmosfera rimane più raccolta rispetto a quella dei grandi mercatini altoatesini, con decorazioni natalizie, lavorazioni in cirmolo, sculture in legno, presepi in vetro e candele che si alternano a miele, marmellate, pane locale, salumi, biscotti e bevande tradizionali, mentre concerti e piccoli appuntamenti culturali accompagnano le settimane dell’Avvento. Bolzano rimane comunque abbastanza vicina da permettere di combinare le due esperienze, raggiungendo il suo celebre mercatino e tornando poi sull’altipiano senza trasformare la giornata in una successione di spostamenti.

La Ritten Card compresa nel soggiorno rende questa libertà particolarmente comoda, perché consente di utilizzare il Trenino del Renon, la cabinovia e i mezzi pubblici dell’Alto Adige. È uno di quei dettagli apparentemente secondari che diventano molto più interessanti una volta arrivati: lasciare l’auto ferma per qualche giorno, soprattutto con la neve, significa poter costruire il soggiorno alternando il lodge, i piccoli centri del Renon e Bolzano con molta più semplicità.

A tavola, senza uscire dal lodge

Verdure ed erbe aromatiche arrivano anche dall’orto della struttura e persino il miele viene prodotto nel giardino, dettagli che introducono una cucina farm-to-table nella quale lo chef Cinquemani parte dal territorio altoatesino senza sentirsi obbligato a rimanervi confinato, affiancando ai sapori locali tecniche contemporanee e influenze mediterranee. La formula all inclusive acquista così un significato diverso dalla semplice comodità, perché permette di considerare pranzo, aperitivo e cena come parte del soggiorno invece che come servizi da aggiungere alla camera. Vale la pena tenerlo presente anche quando si sceglie ADLER Ritten rispetto a un classico hotel sulle Dolomiti: qui l’idea non sembra essere quella di utilizzare la struttura come base dalla quale uscire al mattino e rientrare soltanto la sera, ma di alternare ciò che offre il Renon a ciò che succede dentro il lodge, senza che una delle due parti debba necessariamente prevalere sull’altra.

E quest’anno l’inverno dura un po’ di più

Il calendario 2026/27 aggiunge una novità che rende interessante Ritten anche una volta archiviate le festività: per la prima volta il lodge rimarrà aperto anche a gennaio, dal 10 al 31 gennaio 2027. Con Winter Restart, il soggiorno minimo di tre notti comprende un massaggio classico di 50 minuti per persona e permette di ritrovare la stessa combinazione di Forest Spa, attività e montagna quando il Trenatale è ormai finito e l’altipiano è tornato alla sua dimensione più invernale.

ADLER Ritten vale il viaggio soprattutto per la completezza dell’esperienza che riesce a costruire intorno alla montagna. Il Renon offre sentieri, neve, piccoli borghi e uno dei modi più piacevoli per raggiungere Bolzano; il lodge aggiunge una Forest Spa immersa tra gli alberi, una proposta gastronomica che accompagna l’intera giornata, attività guidate e sistemazioni pensate per essere vissute ben oltre le ore del sonno. Una combinazione che permette di scoprire l’Alto Adige nella sua dimensione più autenticamente invernale, mantenendo nel soggiorno quel livello di comfort, cura e privacy che può trasformare qualche giorno in montagna in qualcosa di decisamente più speciale.

ADLER Ritten, Soprabolzano, Altipiano del Renon, Alto Adige.