Chalet in legno con il camino acceso, una Forest Spa tra gli alberi e l’acqua calda di una piscina affacciata sulle Dolomiti. A Soprabolzano, ADLER Ritten attraversa l’inverno seguendo il ritmo del bosco, tra piccoli mercatini di Natale, giornate sulla neve e serate che riportano inevitabilmente al calore del lodge.
Salendo da Bolzano verso l’altipiano del Renon, il paesaggio si fa progressivamente più fitto e silenzioso, le strade attraversano piccoli centri abitati prima di infilarsi tra abeti e larici e, arrivati a Soprabolzano, è soprattutto il bosco a occupare lo sguardo, con le Dolomiti che rimangono sullo sfondo e cambiano colore insieme alla luce. ADLER Ritten si trova qui, a circa 1.200 metri di altitudine, abbastanza vicino alla città da poterla raggiungere facilmente e sufficientemente immerso nella foresta da cambiare completamente prospettiva, soprattutto in inverno, quando la neve si ferma sui tetti e sui rami, il vapore della piscina incontra l’aria fredda e le grandi vetrate illuminate nel tardo pomeriggio lasciano intravedere il calore degli interni.

Gli alberi accompagnano anche la disposizione degli spazi, con il corpo centrale affiancato dagli edifici che ospitano le suite e 20 chalet distribuiti nella proprietà, alcuni raccolti intorno a un piccolo lago naturale, mentre legno, grandi superfici vetrate e materiali naturali continuano all’interno ciò che comincia fuori. Le Junior Suite da 45 metri quadrati hanno già una biosauna privata, ma sono soprattutto gli chalet a rendere interessante un soggiorno invernale: costruiti in larice, partono da 55 metri quadrati e aggiungono camino, sauna e terrazza, fino alle soluzioni più ampie da 90 e 140 metri quadrati, pensate per chi cerca maggiore spazio e una relazione ancora più privata con il paesaggio.

Da una locanda di Ortisei ai boschi del Renon
Prima che ADLER diventasse un nome legato ai resort tra le Dolomiti e il Mediterraneo, la storia della famiglia Sanoner era cominciata molto più semplicemente a Ortisei nel 1810, con l’acquisto di una locanda da parte di Josef Anton Sanoner. Sette generazioni dopo, quella stessa cultura dell’ospitalità ha assunto dimensioni e forme completamente diverse, mantenendo però la montagna come uno dei luoghi intorno ai quali continuare a costruire la propria identità. Il passaggio verso la formula più intima dei Lodge arriva nel 2014 sull’Alpe di Siusi, dove ADLER sceglie un numero più contenuto di sistemazioni e un’architettura strettamente legata al paesaggio; quando cinque anni più tardi lo stesso approccio raggiunge il Renon, non viene semplicemente replicato, perché qui sono gli alberi, più che l’orizzonte aperto dell’Alpe, a determinare la scala e l’atmosfera del progetto. È così che nel 2019 nasce ADLER Ritten, con suite, chalet e spazi comuni distribuiti in modo da lasciare alla foresta una presenza costante, anziché relegarla al ruolo di panorama.

Dalla sauna nel bosco alla neve del Renon
Una giornata d’inverno può iniziare direttamente fuori, con gli scarponi o le ciaspole ai piedi e i percorsi dell’altipiano davanti, scegliendo di muoversi in autonomia oppure di partecipare alle passeggiate e alle escursioni guidate organizzate dal lodge. Il programma cambia durante la stagione e affianca alle attività nella natura sessioni di yoga meditativo e dinamico, Pilates, bagni sonori e rituali in sauna, con un padiglione dedicato alle pratiche wellness inserito a sua volta tra gli alberi. Al rientro, la Forest Spa sposta il centro della giornata senza interrompere davvero il rapporto con l’esterno, perché sauna finlandese e biosauna sono immerse nel bosco, le cabine per i trattamenti guardano direttamente verso gli alberi e una piscina infinity di acqua salata lunga 23 metri si apre sulle Dolomiti. Chi sceglie uno chalet può poi continuare la stessa esperienza in completa privacy, passando dalla propria biosauna al camino senza dover più uscire dalla camera, un dettaglio che in estate potrebbe sembrare semplicemente piacevole e che con la neve assume decisamente un altro peso.
Alle giornate trascorse tra bosco e Forest Spa si aggiungono esperienze che portano il soggiorno anche verso il mondo del vino e della mixology, con visite in cantina accompagnate da degustazione e transfer dedicato e workshop guidati dai bartender del lodge. La formula Lodge all inclusive permette nel frattempo di vivere buona parte della giornata senza preoccuparsi di organizzare continuamente ciò che viene dopo: colazione, lunch e cena gourmet sono compresi insieme a succhi, aperitivi, vini e cocktail, così come l’accesso a numerose attività del programma.

