Un quadrante rosso, cento esemplari destinati esclusivamente all’Italia e quasi quarant’anni di storia condivisa con la Mille Miglia. Alla Milano Watch Week, Chopard presenta il nuovo Mille Miglia Rosso Corsa e ritrova Zagato intorno a una passione che, molto prima dell’orologeria, nasce sulle strade italiane.
Per riconoscere la nazionalità di un’auto da corsa, all’inizio del Novecento bastava guardare il colore. Il blu apparteneva alla Francia, il verde alla Gran Bretagna, il giallo al Belgio; l’Italia correva in rosso. Una convenzione nata quando sulle carrozzerie non campeggiavano ancora sponsor e livree elaborate e diventata, con il tempo, qualcosa di molto più difficile da codificare: un’immagine immediata della velocità italiana, passata dalle competizioni alle automobili che oggi occupano un posto preciso nella storia del design.
È da quel rosso che Chopard ha scelto di ripartire a Milano. In occasione della Milano Watch Week, a Palazzo Mezzanotte, Karl-Friedrich Scheufele, Co-Presidente della Maison, ha presentato il nuovo Mille Miglia Rosso Corsa, cronografo realizzato in cento esemplari e riservato al mercato italiano. Una scelta che guarda già al 2027, quando la Mille Miglia celebrerà il proprio centenario.

Il Rosso Corsa arriva sul quadrante
Il colore occupa inevitabilmente la scena. Sul quadrante, il rosso opaco è attraversato da una finitura in lacca trasparente lucida che ne modifica la profondità con la luce, mentre nero, bianco e piccoli dettagli rossi definiscono contatori e indicazioni senza togliere spazio alla tonalità principale. Intorno, la cassa da 40,5 millimetri in Lucent Steel™ mantiene proporzioni relativamente contenute e raccoglie una serie di riferimenti automobilistici che Chopard ha affinato negli anni: i pulsanti zigrinati ricordano la superficie dei pedali, sulla corona compare un volante e il cinturino in pelle di vitello nera traforata riprende quello dei guanti da guida, lasciando al punto di arresto rosso il compito di riportare ancora una volta lo sguardo al quadrante.
Dietro il vetro zaffiro del fondello rimane visibile il cronografo meccanico automatico certificato COSC, con una frequenza di 4 Hz e 54 ore di riserva di carica. Sono informazioni sufficienti a collocare tecnicamente l’orologio, ma il carattere del Rosso Corsa si comprende probabilmente meglio guardandolo dal davanti: non cerca di tradurre un’automobile in miniatura, quanto di riprendere alcuni dei suoi codici e portarli al polso senza perdere l’identità di un cronografo Chopard. Tra l’altro non è la prima volta che quel colore entra nella collezione. Nel 2002 Chopard aveva già dedicato una serie Mille Miglia ai racing colours associati alle diverse nazioni, dal British Racing Green al Vintage Blue, passando proprio per il Rosso Corsa. Ventiquattro anni dopo, la tonalità italiana torna da sola e con una destinazione altrettanto precisa: i cento esemplari della nuova edizione rimarranno in Italia.
Chopard e la Mille Miglia, dal 1988
Il rapporto con la corsa comincia ufficialmente nel 1988, quando Chopard diventa partner e cronometrista ufficiale della Mille Miglia e nasce la collezione omonima. Un anno più tardi Karl-Friedrich Scheufele prende parte personalmente alla competizione e da allora la presenza della famiglia lungo il percorso diventa parte di una storia che si rinnova di edizione in edizione, tra Brescia, Roma e le strade che attraversano l’Italia. È forse questo coinvolgimento diretto a spiegare perché, nel tempo, la Mille Miglia abbia occupato uno spazio così riconoscibile nell’universo Chopard. Tachimetri, quadranti ispirati alla strumentazione delle vetture storiche, cinturini che ricordano pneumatici o guanti da guida sono diventati un lessico ricorrente, ma dietro l’estetica rimane soprattutto una passione condivisa per la meccanica e per quelle automobili nelle quali funzione e bellezza finiscono spesso per coincidere.
Alla Milano Watch Week questo legame ha trovato un interlocutore particolarmente naturale in Zagato, con Andrea Zagato e Marella Rivolta Zagato presenti accanto a Scheufele. Perché se Chopard accompagna la Mille Miglia dalla fine degli anni Ottanta, la storia della carrozzeria milanese con la corsa porta ancora più indietro.

