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Milan · daprovare

Pellico3 Milano, l’autunno di Guido Paternollo al Park Hyatt

Nel ristorante gastronomico del Park Hyatt Milano, l’eleganza degli interni incontra la cucina dello chef Guido Paternollo, che per la stagione autunnale propone due percorsi degustazione tra ingredienti del bosco, suggestioni marine e reinterpretazioni della tradizione.

A pochi passi dalla Galleria Vittorio Emanuele II, il Park Hyatt Milano custodisce una delle espressioni più raffinate della propria ospitalità al tavolo di Pellico3, il ristorante gastronomico guidato dall’Executive Chef Guido Paternollo. Un indirizzo che interpreta il lusso attraverso un equilibrio tra architettura, arte contemporanea e cucina, in un ambiente raccolto dove ogni elemento contribuisce a definire il piacere di una serata.

La sala, progettata dall’architetto Flaviano Capriotti, accoglie gli ospiti in un’atmosfera calda e sofisticata, lontana dalla formalità più rigida che talvolta accompagna l’Alta Ristorazione. Le poltrone dalle sfumature terracotta, i tavoli candidi, le boiserie in legno e le luci soffuse compongono un insieme armonioso, scandito dalla grande colonna centrale rivestita in midollino intrecciato. La palette cromatica, che attraversa i toni della terra, del verde e del marrone, richiama la natura e la stagionalità, stabilendo un legame discreto con la filosofia gastronomica dello chef. A completare l’ambiente interviene l’arte contemporanea, con opere selezionate in collaborazione con Galleria Cardi, che introducono un ulteriore dialogo tra materia, colore e composizione. Il risultato è uno spazio dall’identità precisa, nel quale il design non cerca di imporsi sull’esperienza, ma ne accompagna il ritmo, lasciando alla cucina il ruolo di protagonista.

Alla guida di Pellico3 dal 2022, Paternollo porta con sé un percorso che comprende esperienze nelle brigate di Enrico Bartolini, Alain Ducasse e Yannick Alléno. La sua proposta nasce dall’incontro tra tecnica francese, sensibilità italiana e attenzione alla materia prima, con una particolare predilezione per le estrazioni e le lavorazioni capaci di restituire intensità al gusto senza appesantire le preparazioni.

Due menu per raccontare l’autunno

La nuova proposta stagionale si sviluppa attraverso I miei orizzonti e La mia città, due menu degustazione che esplorano prospettive differenti della cucina di Paternollo, mantenendo al centro la riconoscibilità degli ingredienti e la ricerca di equilibrio.

Il primo, I miei orizzonti, segue un percorso che intreccia suggestioni marine, note vegetali e profumi del sottobosco. Tra le creazioni più rappresentative spicca la noce di capasanta alla conchiglia, cotta al vapore di sedano rapa con erbe fini e tartufo bianco. Presentata nella propria conchiglia, la capasanta conserva tutta la delicatezza del mollusco, mentre il sedano rapa introduce una componente vegetale e il tartufo bianco aggiunge profondità aromatica. Un piatto dall’estetica essenziale, nel quale la precisione della preparazione lascia emergere la qualità degli ingredienti.

Con La mia città, invece, lo chef rivolge lo sguardo alla tradizione italiana e milanese, rileggendone i sapori attraverso tecniche contemporanee. Il risotto cotto in estrazione di funghi, con rosa di porcini crudi, polvere di anice stellato e olio al dragoncello esprime particolarmente bene questa visione. L’estrazione concentra il carattere degli champignon nella cottura del riso, mentre i porcini crudi aggiungono una diversa consistenza; l’anice stellato e il dragoncello completano la preparazione con accenti speziati ed erbacei. Una composizione che conserva la familiarità del risotto, esplorandone possibilità aromatiche meno convenzionali.

A raccontare ulteriormente la sensibilità gastronomica di Paternollo è anche la crème prise di capperi e pollo, con foie gras e pompelmo bruciato, una preparazione che gioca sulla morbidezza delle consistenze e sul contrasto tra intensità, sapidità e freschezza agrumata. Anche nella presentazione emerge una ricerca estetica misurata, dove pochi elementi ben definiti costruiscono un insieme visivamente raffinato.

I due percorsi, proposti rispettivamente a 160 euro per I miei orizzonti e 155 euro per La mia città, confermano l’identità di Pellico3 come una destinazione gastronomica capace di valorizzare la stagione senza rinunciare a una propria cifra stilistica. Un’esperienza che trova nella cornice del Park Hyatt Milano il suo naturale completamento, tra il comfort discreto della sala e una cucina che preferisce lasciare parlare i sapori.

Pellico3 Milano si trova all’interno dell’hotel Park Hyatt Milano, in via Silvio Pellico 3. Il ristorante è aperto a cena dal martedì al sabato, dalle 19 alle 22.