Lontano dalla Puglia delle spiagge e delle lunghe giornate d’estate, c’è un paesaggio fatto di ulivi, vigneti e macchia mediterranea, con una masseria di pietra e l’Adriatico che compare all’orizzonte. Tra Polignano a Mare e Conversano, AuraTerrae invita a scoprirlo nella stagione più raccolta, trasformando il soggiorno in un retreat mediterraneo scandito dalla cucina, dal vino e dal piacere di vivere la campagna senza avere troppa fretta di lasciarla.
L’estate è finita, ma forse è proprio adesso che vale la pena tornare in Puglia. Quando le spiagge si svuotano e il paesaggio torna protagonista, la campagna intorno a Polignano a Mare cambia lentamente aspetto: si raccolgono le olive, le vigne assumono i colori della nuova stagione e la sera arriva abbastanza presto da accendere camini e bracieri. L’Adriatico rimane all’orizzonte, ma lo sguardo comincia naturalmente a rivolgersi altrove, verso gli ulivi, gli orti e quelle masserie di pietra che con la luce più morbida dell’autunno sembrano appartenere ancora di più al paesaggio. È una Puglia meno immediata di quella estiva e proprio per questo più seducente. Le giornate non si costruiscono più intorno al mare, ma seguendo ciò che accade nella campagna: un aperitivo tra i vigneti prima che scenda il sole, una cena che porta in tavola ciò che cresce negli orti, il profumo delle olive appena raccolte e il ritorno al calore della pietra quando fuori comincia a fare fresco. È in questo paesaggio che Masseria AuraTerrae ha immaginato il suo autunno.

Tra Polignano a Mare e Conversano, Masseria AuraTerrae occupa 24 ettari di ulivi secolari, vigneti, orti e macchia mediterranea, su un colle dal quale lo sguardo arriva fino all’Adriatico. La proprietà della famiglia Valentini è una dimora storica a cinque stelle, recuperata conservando la pietra calcarea e gli elementi più antichi della masseria e trasformata in un luogo volutamente raccolto: appena 22 camere, due piscine a sfioro e una sauna a botte all’aperto, con la campagna tutt’intorno. In autunno tutto questo diventa lo scenario di Convivio Mediterraneo, un soggiorno costruito intorno al territorio e soprattutto a ciò che la stagione porta con sé. Più che una successione di esperienze, è un invito a lasciare che siano la campagna e la tavola a scandire le giornate. Molti degli ingredienti utilizzati dallo chef arrivano direttamente dagli orti biodinamici della proprietà e finiscono nei piatti quando è il loro momento, seguendo una cucina che parte dalle radici pugliesi per muoversi in una direzione più contemporanea.

A tavola seguendo la stagione
Una giornata può cominciare tra i filari e finire davanti a una cena d’autore. Nel mezzo ci sono aperitivi al tramonto tra le vigne, pranzi pugliesi, degustazioni e quattro vini prodotti da AuraTerrae, dal Metodo Classico Angelina al Susumaniello rosso Maestoso. Il vino, qui, diventa anche un modo per leggere il paesaggio: durante la passeggiata tra i filari si scopre come i suoli carsici e la brezza che arriva dall’Adriatico contribuiscano a definire il carattere delle uve coltivate in questo lembo di Puglia.
Poi si passa dalla vigna alla cucina. La cooking class riporta le mani su alcune delle preparazioni più familiari della regione, dalle orecchiette ai taralli, dalla focaccia alle paste di mandorla, accompagnandone la preparazione con storie e piccoli segreti della tradizione. E per allargare lo sguardo oltre AuraTerrae, il percorso raggiunge anche Masseria Croce Piccola, tra i trulli e la vegetazione della Valle d’Itria, dove ad attendere gli ospiti ci sono una degustazione di vini e un pranzo privato. Non è tanto la quantità di cose da fare a rendere interessante il soggiorno, quanto il modo in cui finiscono tutte per riportare allo stesso luogo. Il vino racconta la terra che si è appena attraversata, ciò che arriva nel piatto cresce poco distante e persino una cooking class diventa un modo per entrare, almeno per qualche ora, nei gesti quotidiani di una cucina che qui esiste da generazioni.

