Nel cuore di Corso Magenta, la boutique DOPPIAA riunisce alta orologeria e sartoria d’autore in una serata che celebra il legame con Chopard, tra segnatempo, nuove collezioni e una comune attenzione per il dettaglio. E se c’è un evento che merita di aprire la stagione degli appuntamenti milanesi, è probabilmente questo.
Un tourbillon L.U.C. tra giacche, velluti e tagli sartoriali non è esattamente ciò che ci si aspetta di trovare entrando da DOPPIAA. Basta però soffermarsi sui dettagli perché l’accostamento trovi immediatamente un senso: negli ambienti raccolti della boutique di Corso Magenta, orologi e gioielli Chopard si inseriscono tra gli abiti con una naturalezza che rende quasi superfluo distinguere dove finisca l’orologeria e inizi la sartoria. Materiali, proporzioni e precisione del gesto fanno il resto, costruendo un dialogo che sembra esistere da sempre.

Chopard e DOPPIAA, un sodalizio tra Ginevra e Milano
La Maison ginevrina, fondata nel 1860 e da sempre custode di una tradizione orologiera tra le più raffinate al mondo, presenta una selezione di segnatempo e gioielleria da uomo e da donna, tra cui un tourbillon L.U.C. in oro rosa che, sotto le luci soffuse della boutique, cattura lo sguardo con la naturalezza di un’opera compiuta. Difficile restare indifferenti davanti a un pezzo del genere. Ad accompagnare la collezione è presente Karl-Friedrich Scheufele, co-presidente della Maison, che con la sua presenza conferma quanto Chopard tenga a questo legame italiano.
DOPPIAA, dal canto suo, apre le porte della propria sartoria contemporanea presentando la collezione invernale. Il marchio, fondato nel 2015 da Alain Fracassi, erede di una storica famiglia di sarti bresciani, e da Albert Carreras, porta con sé un’eredità che va ben oltre la moda: Albert è infatti figlio del tenore José Carreras, che quella sera impreziosisce l’evento con la propria presenza, accolto come un maestro di casa oltre che come ospite d’onore. Non è un caso che proprio DOPPIAA, negli ultimi anni, scelga più volte di intrecciare il proprio percorso stilistico con il mondo della lirica, costruendo capsule e progetti che raccontano l’incontro tra la sartoria italiana e le grandi voci del melodramma.

Dove l’alta orologeria incontra la sartoria italiana
Colpisce la naturalezza con cui due mestieri tanto diversi, il taglio sartoriale e l’assemblaggio di un movimento meccanico, sembrano parlare la medesima lingua. Il punto d’incontro non risiede nel prodotto, ma nel gesto: la pazienza di chi lavora con le mani, il rifiuto della scorciatoia, la convinzione che l’eleganza non si dichiari, ma si indossi. È un principio che DOPPIAA porta scritto nel proprio DNA, riassunto in un claim tanto semplice quanto efficace, e che quella sera appare come un manifesto condiviso con i padroni di casa svizzeri. Una sintonia che non capita spesso di vedere così ben riuscita. Tra un calice e l’altro, gli ospiti si soffermano a lungo davanti ai capi della nuova collezione, apprezzando tagli morbidi e palette cromatiche pensate per accompagnare l’uomo contemporaneo senza mai tradire la tradizione sartoriale italiana.

